Bicomponente a freddo

Costa il doppio di una normale vernice spartitraffico ma resiste molto di più; quasi quanto l’asfalto.

Questo, oltre al vantaggio della durata, consente di ridurre le cantierizzazioni per il rifacimento della segnaletica orizzontale. Meno chiusure, meno impatto sulla viabilità e sicurezza garantita più a lungo.

Per questo motivo abbiamo deciso di utilizzarla soprattutto in prossimità di scuole e servizi del nostro Municipio.

La bicomponente a freddo è un tipo di vernice che esiste da molto tempo… da prima del giugno 2016. Molto prima!

S.R.

 

 

Incompetenti

“Da quando tre anni fa abbiamo intrapreso il percorso di concordato, Aamps ha rimesso a posto i suoi conti, ha ripreso a fare utili, ha dimezzato i propri debiti, ha assunto 40 persone e ha portato la raccolta differenziata a Livorno al 65%. In sostanza, ha raggiunto un obiettivo di civiltà che per legge doveva arrivare nel 2012 e ha smesso di rappresentare un buco nero per i conti pubblici della città. A questo punto, però, chi negli anni passati si è reso responsabile di riempire l’azienda di debiti, a scapito dei livornesi, dovrà renderne conto”.

Risultati immagini per filippo nogarin m5s

Filippo Nogarin

Ecco come i sindaci del gestiscono i soldi dei cittadini. Prendiamo società partecipate sull’orlo del baratro e, dopo 3 anni di cura…

  • Aamps ha chiuso il suo ultimo bilancio con un utile netto d’esercizio pari a 1.538.485 euro.
  • Dal 201, l’indebitamento complessivo, è sceso da 40,8 milioni di euro a 22,9 milioni.
  • Il patrimonio AAMPS è salito da 10,9 milioni a 12,5 milioni.
  • Il valore della produzione ha superato i 42,6 milioni di euro.
  • Il personale ? Con le ultime 40 assunzioni l’organico è salito a 320 unità.
GRAZIE FILIPPO !

Continua a leggere “Incompetenti”

Parco degli Acquedotti: il Movimento 5 Stelle vuole una targa per Don Sardelli

«La politica è l’unico mezzo umano per liberarci. I padroni lo sanno bene e cercano di addormentarci. Ci portano il vino, la televisione e i giradischi, macchine e altri generi di oppio. Noi compriamo e consumiamo. Serviamo ad aumentare la ricchezza padronale e a distruggere la nostra intelligenza.»

Scuola 725: Lettera al sindaco, Roma, 1968

Il titolo è provocatorio e richiama quello del quotidiano on-line RomaToday che potete leggere QUI.

La mozione infatti è stata protocollata presso la Segreteria Consiglio, a prima firma del sottoscritto, e dai portavoce consiglieri del Movimento 5 Stelle del VII Municipio (Giannone, Gunnella, Lazazzera, Guido, Alabiso, De Chiara, Zitoli, Ferrauto, Tripputi, Principato, Ariano, Pompei).

Questo il testo depositato della mozione votata favorevolmente dai consiglieri: Alabiso (M5S); Ariano (M5S); Ciancio (Gruppo Misto); De Chiara (M5S); Ferrauto (M5S); Giannone (M5S); Guido (M5S); Gunnella (M5S); Lazazzera (M5S); Principato (M5S); Rinaldi (M5S); Tosatti (M5S); Tripputi (M5S); Vitrotti (PD). Ringrazio l’Assessore Elena De Santis per l’attenzione che rivolge al territorio e la collaborazione nella redazione dell’atto.

Per chi volesse approfondire, il documentario “Non Tacere” di Fabio Grimaldi ispirato alla storia di vita di Don Roberto Sardelli e le vicende straordinarie della “Scuola 725”, da lui fondata nel 1968 a Roma tra i baraccati dell’Acquedotto Felice è disponibile su YouTube.

Reddito di Cittadinanza e Reddito d’Inclusione

@PiazzapulitaLA7 del 28/02/2019

Intervento di Monica Lozzi durante la puntata di @PiazzapulitaLA7 del 28/02/2019

Chiarimenti sulle differenze in ambito territoriale tra il Reddito di Inclusione, misura di sostegno al reddito del precedente governo, e il Reddito di Cittadinanza, intervento a contrasto della povertà varato dall’attuale esecutivo.

Continua a leggere “Reddito di Cittadinanza e Reddito d’Inclusione”

Si all’autorizzazione a procedere e…

… “A pensar male si fa peccato”.

COERENZA E PRINCIPIO DI RESPONSABILITÀ.
PER IL MOVIMENTO 5 STELLE TORINO IL MINISTRO MATTEO SALVINI DEVE POTER ESSERE PROCESSATO.

Gli iscritti alla piattaforma Rousseau si troveranno nei prossimi giorni a dover decidere come dovranno votare in giunta i senatori del Movimento 5 Stelle riguardo l’autorizzazione a procedere nei confronti del ministro degli interni Matteo Salvini.

Abbiamo deciso di esprimerci pubblicamente su questo tema, anche se la decisione di ciascun attivista sarà intima e personale, perché ci sono principi fondanti per il M5S che vanno ribaditi e salvaguardati. E lo stesso dovrebbe valere se a rischiare il processo fosse un ministro del Movimento perché questi sono i comportamenti che ci differenziano da chi c’era prima.

Non è corretto e non è accettabile che un ministro, o comunque un politico, possa sottrarsi a quelle forme di controllo e di responsabilità dei propri comportamenti, anche quando è nell’esercizio delle sue funzioni.
Se questo dovesse avvenire sarebbe una minaccia per il concetto stesso di democrazia.

Nessuno è sopra la legge e nessuno deve sentirsi portatore di un potere che è superiore alla giustizia.
Questo è uno dei principi cardine posti a presidio della vita pubblica e istituzionale che ha portato il Movimento 5 stelle a fare della legalità una sua bandiera, per questo da sempre ci battiamo contro l’immunità parlamentare, strumento volto a garantire un’indebita protezione ai politici.

Non sarà quindi il timore di una crisi di governo a far venire meno questi valori perché se fossero traditi un governo 5 stelle non potrebbe mai più esistere.

In ogni caso ci teniamo a ribadire che questo governo non è a rischio per questo voto che è un voto di coscienza su una vicenda, quella dell’accoglienza dei migranti e sopratutto delle persone in difficoltà in alto mare, che ha provocato lacerazioni morali in tanti di noi.

Se la gestione di quella situazione, di cui Salvini ha voluto anche mediatica mente assumersi la responsabilità politica, sia stata legittima è giusto che lo dicano dei giudici terzi.
Nessun politico può sottrarsi alla legge e la responsabilità penale è sempre personale.

Il piano politico e quello giuridico sono sempre distinti.
Se politicamente, come rivendicato dal premier Giuseppe Conte, la responsabilità è collegiale, dal punto di vista giuridico è personale perché la mancata indicazione del Pos (Place of security), vale a dire dell’autorizzazione allo sbarco, è ascrivibile da legge al solo ministro degli interni.

Ci teniamo a ribadire che non ha alcun senso tradire la propria coerenza per non mettere a rischio il governo, sarebbe un ragionamento da vecchia politica che non può far parte del nostro modo di vedere.

Per questo come consiglieri comunali di Torino del M5S voteremo sì sulla piattaforma alla richiesta di autorizzazione a procedere.
I nostri interessi politici non possono in alcun modo essere posti davanti e a scudo di una legittima azione della magistratura.

Gruppo Consiliare M5S Torino

Ops… sulla piattaforma Rousseau il quesito è stato opportunamente studiato come segue:

Il ritardo dello sbarco della nave Diciotti, per redistribuire i migranti nei vari paesi europei, è avvenuto per la tutela di un interesse dello Stato?
– Sì, quindi si nega l’autorizzazione a procedere
– No, quindi si concede l’autorizzazione a procedere

Giulio Andreotti.jpg “A pensar male si fa peccato…”

Art. 96

Da “Il Grillo canta sempre al tramonto”:

Gian Roberto Casaleggio: “All’estero la storia locale è molto studiata e divulgata. Se vai in qualsiasi biblioteca hai modo di accedere alle principali informazioni storiche che si riferiscono al luogo. Da noi no, è più difficile. Dovremmo essere orgogliosi ed informati sullo scontro che oppose i Comuni a Federico Barbarossa. All’estero si trova molto materiale su quel periodo: il Barbarossa che distrugge e rade al suolo le città, e gli abitanti che le rimettono in piedi con caparbietà e lo sconfiggono. E’ uno dei punti cardine della storia dell’umanità. Invece torni in Italia e nessuno ne parla. Perché un’epopea del genere è stata cancellata dalla storia italiana?”
Dario Fo: “Perché quella masnada di uomini che si batterono galleggiando su due fiumi non facevano parte di un’organizzazione militare ufficiale, cioè proveniente da una città come Milano o Brescia, ma erano tutti guerrieri fuori regola, indicati dai tedeschi come briganti delle lande, delle valli e delle paludi, e quindi indegni di venire ricordati dalla storia. Soprattutto in testa a quella gente non c’era nessun comandante noto, nessun eroe degno di essere cantato in un poema come fecero con Alberto da Giussano, mai esistito e notoriamente inventato da Giosuè Carducci ed altri romantici del tempo.”

Perché ho riportato queste righe?
Perché qualcuno faccia uno sforzo di memoria e di identità.
Ce n’è bisogno!

Nicola Morra – Cittadino Portavoce M5S in Senato – Presidente Commissione Antimafia

Articolo tratto dalla pagina facebook

“Mi domando se noi come 5Stelle, avendo tratto il nostro humus da un piano pre-politico, dovremmo rispondere sì a prescindere ai giudici. Anche perché male non fare, paura non avere. Quindi nessuno di noi si deve sottrarre al giudizio. Se io dimostro che ho agito nel modo giusto, svolgo una funzione sociale importantissima. La magistratura deve sempre poter avere dubbi sull’operato della politica”