Il debito storico di Roma Capitale

 

Francesca FLATIA quanto ammonta ?, cos’è la Gestione Commissariale ?, come è fatto il piano di rientro ? Le risposte a queste e altre domande sulla SCHEDA SINTETICA sulla Gestione Commissariale a cura della Portavoce Deputata alla Camera Francesca Flati.

debitoresiduo2019Fino al 2008 accumulati circa 50 anni di debiti, che ancora non è stato possibile quantificare con certezza.

I passivi accumulati dalla Capitale, partono da fine anni ‘50.

Solo a partire dal 2017 sono state attivate tutte le procedure necessarie per recuperare i crediti che Roma Capitale vantava verso terzi.

Ad oggi, il ​ debito residuo​, nella sua stima più recente che risale al 30 novembre 2018, ammonta a ​ € 12 miliardi​ così ripartiti:

  • circa 9 miliardi di ​ componente finanziaria​ (8,8 miliardi per la precisione)
  • circa 3 miliardi di ​ parte commerciale

Debiti Finanziari

La quota finanziaria del debito comprende:

  • 2 derivati stipulati il 24 luglio 2007, con scadenza al 31 dicembre 2030. Si tratta degli ultimi rimasti aperti dopo la chiusura, ad opera del Commissario Varazzani, di 7 dei 9 contratti derivati (6 nel 2011 e 1 nel 2012) con una spesa di 200 milioni per il Comune di Roma.
  • quasi 1500 contratti di mutuo formati da poste contabili non del tutto certe. In particolare si tratta di 1469 contratti di cui:
    • 1339 accesi per un totale di 2,93 miliardi con Cassa Depositi e Prestiti
    • 130 accesi per un totale di 2,37 miliardi a tassi fisso e variabile con altri istituti

Questi mutui derivano da:

  • contenziosi per ​ espropri di terreni effettuati dal Campidoglio in previsione
    delle​ Olimpiadi del 1960
  • prestiti contratti per realizzare ​ opere​ in funzione del ​ Giubileo del 2000

La quota commerciale del debito è composta da diverse voci, di cui molte sono destinati a rimanere sulla carta in quanto il debito c’è, ma spesso manca il creditore ed è così ripartita:

  • 1 miliardo per espropri, che risalgono nel tempo fino agli anni ‘60-’70 in una storia
    amministrativa caotica e impossibile da ricostruire;
  • 600 milioni per contenziosi definiti solo in I grado di giudizio;
  • 600 milioni di credito verso lo stesso Comune di Roma che aveva girato la somma al Commissario nel cervellotico dare-avere del Salva-Roma del 2014 (Decreto legge n. 16/2014, convertito con legge n. 68/2014). In sostanza la Gestione Commissariale è debitrice nei confronti dello stesso Campidoglio. Per altro la Gestione Commissariale non dispone di fondi adeguati ad estinguere questo debito, né sono possibili compensazioni nelle posizioni creditorie iscritte in massa attiva nei confronti di Roma in quanto il debito nei confronti della Gestione Ordinaria di Roma Capitale, al netto dei crediti nei confronti della stessa, ammonta attualmente a circa €436 milioni;
  • 300 milioni verso fornitori per beni e servizi prestati al Comune fino al 2009, ma non ancora pagati;
  • 500 milioni di debiti fuori bilancio, in questo caso il creditore c’era, ma a mancare nei bilanci ufficiali era il debito. A questo proposito c’è da notare che a partire dal 2011, con il comma 26 dell’art. 1 del Decreto legge n. 138 del 2011, i dirigenti capitolini riconoscono il debito senza passare per il Consiglio, dunque i cittadini romani non hanno più accesso (almeno attraverso la rappresentanza degli eletti), alle informazioni sul riconoscimento dei debiti fuori bilancio legati alla Gestione Commissariale.

S.R.