Un consiglio straordinario.

Consiglio Capitolino Straordinario del 15/01/2019 su AMA

Intervento della Presidente del VII Municipio Monica Lozzi .

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Buonasera a tutti. Sarò rapidissima. Assistere al consiglio, all’assemblea capitolina è sembrato assolutamente un pò paradossale per chi tutti i giorni si trova a ricevere i Cittadini che portano problemi e problemi seri perché è stato un vero teatrino. Teatrino fatto da opposizioni oggi e che magari era in maggioranza ieri o lo faceva da opposizione ma che non è all’altezza di un Assemblea Capitolina perché quello che stiamo notando dal basso è, che più si sale, da un punto di vista istituzionale, e più sembra di stare allo stadio piuttosto che in luoghi istituzionali…

 

Siamo tutti colpevoli di come la città sta andando perché la città, Roma, va in caduta libera da vent’anni e nessuno di quelli che sono seduti su questi scranni in vent’anni non ha guidato questa città. Quindi siamo tutti colpevoli e non sono gli ultimi due anni e mezzo che hanno ridotto questa città lo schifo che è. E in due anni e mezzo permettetemi è complicato rimettere in piedi le cose. Chi mi conosce sa che non sono venuta qui a difendere la mia maggioranza. Sono venuta qui a potare le istanze del mio territorio e a dire anche ciò che non è andato nella nostra gestione fino ad oggi. Noi abbiamo problemi di raccolta rifiuti non da quando si è incendiato il T.M.B. Salario ma da sempre e sempre nelle stesse zone.

Mancano i mezzi, manca il personale. Anche noi, tutti i fine settimana, siamo stati a fianco degli operatori al freddo e al gelo per cercare di aiutarli a raccogliere l’immondizia.

Ci siamo trovati a passare le domeniche coi comitati di quartiere a fare le multe a chi conferiva in maniera impropia i rifiuti su questo territorio.

Con questo non significa che non ci sia stato un indirizzo politico. C’è stato e come. C’è stato il piano della riduzione del materiale post-consumo portato a casa da questa giunta.

Il problema è che tutti i punti indicati poi non hanno visto concretizzarsi gli atti conseguenziali.

Si parlava della riduzione della produzione di bottigliette d’acqua. Bene negli asili e nelle nostre scuole questo avviene ma perché a livello centrale ancora ci sono appalti per la fornitura di distributori di acqua in bottigliette che mettiamo nei nostri uffici ?

Vogliamo parlare della rivoluzione dei pannolini ? Come riutilizzare quelli lavabili ? Bene, provate a chiedere ai genitori che hanno i bimbi piccoli nei nostri nidi se sia possibile portare pannolini riutilizzabili. Vi rispondo io : No !

Quindi il piano di riduzione è importante, è un bell’indirizzo ma poi bisogna dargli seguito, fare protocolli d’intesa, fare altri atti di indirizzo alle nostre strutture. E’ complesso e sappiamo che ogni atto che noi vogliamo portare avanti poi ristagna mesi nel nostro segretariato e anche questo è un problema. Perché non è solo un problema di A.M.A che deve lavorare e produrre un servizio che ad oggi non produce in maniera sufficiente, ma di ogni atto di indirizzo che noi proviamo a dare come maggioranza che rimane fermo al segretariato e negli uffici.

Vogliamo parlare del nuovo regolamento della gestione rifiuti del Comune di Roma fermo al 2005? Del piano di riduzione dei materiali post-consumo ? Si diceva che per attivare la compostiera di comunità era indispensabile modificare questo regolamento. E io mi chiedo : Dove sta ? dove è fermo ? A che punto è ?

E poi basta con questi rimpalli continui regione – città metropolitana – comune. Se ci sono consiglieri che ricoprono ruoli anche a livello nazionale, vorrei dir loro che bisognerebbe o togliere o la regione o la città metroplitana così evitiamo tutti questi passaggi dei quali non se ne può veramente più.

Ma la cosa più importante che viene menzionata in quel piano che era stato fatto è il municipio. Spesso si parla di Municipio, di A.M.A. di Municipio, di coinvolgere i municipi… Questo significa coinvolgerli in ogni passaggio. Significa cominciare ad attuare quel decentramento amministrativo che è funzionale a Roma. Noi ad oggi non abbiamo ancora visto il contratto di servizio.

Per l’A.M.A. di municipio, come diceva anche la collega del primo Municipio (Sabrina Alfonsi n.d.r.), non sappiamo se si ridurrà ad un semplice ufficio o sportello oppure se il Municipio avrà un ruolo attivo nel poter programmare le attività nel proprio territorio e poter controllare le attività. Perché questo è fondamentale !

Perché se noi applichiamo uno stesso piano di raccolta rifiuti generalizzato per tutta Roma inevitabilmente sarà fallimentare. Questo è!

Perchè non è possibile ne pensabile che in estrema periferia ci sia un sistema di porta a porta applicabile anche a Don Bosco dove ci sono palazzoni di duemila persona.

Il nostro ruolo è fondamentale. Quello che io oggi dico alla mia Amministrazione, alla mia maggioranza, è non che non abbiamo le idee ma ad oggi avete dimenticato di utilizzare lo strumento più importante; una delle articolazioni più importanti che sono i Municipi i quali conoscono i territori. Perchè questo significa poter gestire e governare Roma. Purtroppo ad oggi l’80% dei servizi di AMA non funziona. Il perché io non lo so, non mi è dato sapere… Io non vivo dentro AMA.

Il servizio di raccolta delle non domestiche non funziona! SARIM ad oggi è fallimentare !!

Noi abbiamo intanto la maggior parte degli esercizi commerciali non presi in carico ancora da SARIM. Non riusciamo ad avere un elenco di quelli che già sono presi in carico e quelli che ancora non lo sono, così da poter attivare i controlli della polizia locale e andare a sanzionare quelli che invece da SARIM sono gestiti e che invece ancora conferiscono illecitamente nei i nostri cassonetti.

La raccolta presso le scuole non funziona ! Io direi che il servizio di spazzamento forse è uno di quei servizi che andrebbe tolto ad AMA. Perché o si incrementa il presonale addetto di A.M.A. oppure è un servizio che non funziona!

Io capisco perfettamente che essere comune di Roma e dover essere anche il proprietario di AMA al 100% diventa complicato e difficile. Perché spesso si danno indirizzi politici per poter fornire un servizio efficace ma quando poibisogna mettersi davanti all’evidenza dei fatti è difficile scegliere tra la tutela della società dell’AMA, del personale al suo interna e il servizio che viene dato ai cittadini. Bisogna trovare un sistema affinché si tuteli sia AMA come gestione ma che il servizio sia all’altezza di una capitale non solo d’italia ma europea

Noi dobbiamo dare indirizzi politici. Dobbiamo andare ad implementare questo piano di riduzione rifiuti, ma dobbiamo trovare un sistema che vada a controllare bene anche il servizio che viene offerto.

Io sono la prima a ringraziare gli operatori di A.M.A. ma non mi nascondo dietro un dito perché dentro AMA c’è anche chi rema contro! E lo dobbiamo dire ad alta voce!! Come c’è chi rema contro anche negli uffici amministrativi del comune di Roma che non fa il proprio dovere e che per una legge nazionale, che distingue nettamente gli indirizzi politici dalla attività amministrativa, ma non ti da gli strumenti necessari per poter mettere all’angolo chi non svolge amministrativamente il proprio dovere. E questo è un grande limite per chi amministra una capitale come Roma.

Ognuno si deve assumere le proprie responsabilità di indirizzo politico ma anche di esecuzione degli atti amministrativi che questo indirizzo politico deve andare ad implementare. Noi come municipi chiediamo non solo di essere parte attiva nella gestione dei rifiuti di Roma Capitale ma chiediamo anche che l’argomento decentramento amministrativo venga affrontato da questa amministrazione perché è l’unico modo per gestire questa città.

Grazie