Domenico Lucano – Riace agosto 2018

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Il Sindaco Domenico Lucano dopo la presentazione del libro in edizione spagnola “Mimi Capatosta. Mimmo Lucano e il modello Riace” (Fandango libri)

Salgo con la macchina lungo la S.P. 3 da Stignano a Riace. Per la strada, deserta come la maggior parte delle strade dell’entroterra che uniscono tra loro i diversi borghi, una donna nera spinge un passeggino. Zaino rigonfio, infradito, sotto al passeggino una confezione da sei bottiglie d’acqua e sopra… sopra un piccoletto. Visti i pesi, la temperatura e la salita della strada mi fermo e chiedo alla donna se vuole un passaggio. Annuisce e mentre apro il porta bagagli comincia a liberarsi dei pesi. Prendo lo zaino per metterlo via e mi rendo conto che avrà pesato almeno una 15na di kg…

Poi cerco di piegare il passeggino. Niente da fare non entra nel portabagagli e allora lo ripongo sul sedile di dietro. Intanto il piccoletto, seduto sul sedile, si gode il fresco dell’aria condizionata e si guarda intorno curioso. Sale anche la mamma e ci dirigiamo verso Riace. “Come ti chiami ?” chiedo alla mamma. Mi risponde con un nome che non capisco. “E lui ? ” riferendomi al piccoletto. “Lui? Giovanni!”. Giovanni ha tre anni ed è nato a Riace, Reggio Calabria, Italia ed è nero. Nerissimo, ricciolino, con il nasetto sporco e due occhietti vispi. Gli dico “Ciao Giovanni come va ?” e lui ridacchia rispondendo con un “Grrrrr” confuso. “Ehi Giovanni ma allora sei un leone”. Continuerà di tanto in tanto a “ruggire” fino al nostro arrivo a Riace. Scendono, ringraziano e sorridenti si uniscono ad altri ragazzi neri. Ce ne sono molti di diverse età. Adolescenti e altre mamme delle quali una, giovanissima, tiene in braccio la figlia. Tre mesi. Nata a Riace. Reggio Calabria. Italia. Siamo arrivati.

Ma cos’è Riace oltre ad essere un borgo ?

Riace è un esempio di modello virtuoso di accoglienza e reinsediamento dei rifugiati e richiedenti asilo politico che l’amministrazione comunale del paese dei Bronzi sta attuando da anni.  Dal 2 al 5 agosto Riace si apre ulteriormente al mondo con la rassegna Riaceinfestival ovvero il “Festival delle Migrazioni e delle Culture Locali”.

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Padre Alex Zanotelli – Discorso davanti al Municipio di Riace

Per decenni l’emigrazione ha prosciugato la vita da Riace, un villaggio di 2.000 anime sulla costa calabrese. Quando una nave carica di rifugiati curdi raggiunse le sue coste nel 1998, Lucano, allora insegnante, vide un’opportunità. Offrì loro gli appartamenti abbandonati di Riace insieme alla formazione professionale.

 

 

Venti anni dopo, il sindaco Lucano viene acclamato per aver salvato la città, la cui popolazione ora include migranti provenienti da 20 nazioni, e ringiovanisce la sua economia. (Riace ha ospitato più di 6.000 richiedenti asilo in tutto.) Sebbene la sua posizione pro-rifugiati lo abbia messo a confronto con la mafia e lo stato, il modello di Lucano viene studiato e adottato come esempio di accoglienza dei rifugiati in Europa.

Ma quanti conoscono questa realtà ? Una realtà importante di cui si parla sulla stampa internazionale ma alla quale, in Italia, non è stato dato gran risalto e pochissimi conoscono.

Questi i riferimenti sulla stampa straniera che possono farci meglio comprendere cos’è Riace e chi è Domenico Lucano :

E allora perchè questa esperieza positiva non è contraccambiata e supportata dal nostro paese ? Perche lo Stato non aiuta Lucano e non replica questa realtà addirittura bocciando il progetto S.P.R.A.R. di Riace? L’articolo de “Il Giornale” riportato QUI da una visione diversa di questa esperienza stigmatizzando “Le magagne dell’accoglienza: così fallisce il “modello Riace”

img_20180804_140442.jpgPer questo Domenico Lucano ha iniziato uno sciopero della fame per protestare contro il blocco dei fondi S.P.R.A.R. da parte della Prefettura e del Ministero degli interni.

Protesto ! Contro le ingiustizie che da circa due anni stiamo subendo come comunità di accoglienza. Riace è stata sclusa dal saldo Luglio – Dicembre 2017 (circa 650.000 euro) e per il 2018 non è compresa tra gli enti beneficiari del finanziamento del primo semestre, nonostante tutte le attività siano state svolte e nessuna comunicazione è pervenuta dalla chiusura del progetto. E’ stato quindi accumulato un ingente debito con il personale, con i fornitori e con gli stessi rifugiati. Da aggiungere a questa incredibile situazione la vicenda dei cosidetti C.A.S. Da settembre 2016 il Prefetto di Reggio Calabria con vari assurdi pretesti si è rifiutato e ancora si rifiuta di saldare il dovuto. Stiamo raggiungendo il punto di non ritorno. Se non ci sarà l’assegnazione programmata non solo finirà l’esperienza di Riace ma saranno messi in strada 16 rifugiati; almeno 50 bambini, circa 80 operatori. Numerose attività commerciali che hanno fornito beni prevalentemente alimentari, da più di un anno non si vedranno pagato il credito cumulato. L’economia di tutta la comunità, MODELLO MONDIALE DI ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE crollerà sotto un cumulo di macerie.

Domenico Lucano – Sindaco di Riace – 4 Agosto 2018

E ancora ….

“Qui si vede che l’accoglienza non è solo una questione morale, legale o di diritti umani ma un’opportunità per tutti. Così, quando arrivi qui a Riace, ti chiedi chi è che sta salvando e chi viene invece salvato. Stiamo salvando i rifugiati o sono loro stanno salvando l’Europa? Riace stava perdendo la sua popolazione e oggi, grazie al coraggio e alla capacità di chi ha dato vita a un progetto esemplare, la gente è più felice, il paese è pieno di bambini e ha ricominciato a sorridere. Riace è il simbolo di un’Europa della speranza, spiega la prima cittadina della metropoli catalana. Sarà mica per questo che fa tanta paura al ministro Salvini e al governo italiano?

E a questo punto riprendo un tema sollevato dal Sindaco De Magistris durante la

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La presentazione del libro

presentazione del libro “Utopia de la normalidad. El alcalde Domenico Lucano y el modelo de acogida Riace” di Tiziana Barillà (Icaria editorial) –  edizione spagnola di “Mimi Capatosta. Mimmo Lucano e il modello Riace” (Fandango libri) – tenutasi nell’anfiteatro di Riace la sera del 4 agosto alla presenza del Sindaco di Barcellona Ada Colau ovvero :

 

Tutto ciò che riteniamo giusto è legale ? Che cosa significa veramente che un ordinamento giuridico è giusto?

“Conosco le tecniche di annientamento che vengono utilizzate nel nostro paese con la legalità formale. Noi dobbiamo vincere un’altra grande sfida che è quella un giorno di far abbracciare legalità formale e giustizia. Perchè in questo mare, i pescatori siciliani  hanno dovuto scegliere per molto tempo se rispettare la legalità formale e non essere incriminati per favoreggiamento all’immigrazione clandestina o rispondere al proprio cuore, farsi sequestrare i pescherecci e salvare le vite umane. Hanno scelto la gisutizia contro il potere costituito. E ve lo dico da magistrato chi sceglie la giustizia, se la legalità formale è contro la costituzione, si disobbedisce… anzi si obbedisce, si obbedisce alla Costituzione alla Costituzione Repubblicana.” – Luigi De Magistris – Sindaco di Napoli

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Per partecipare alla raccolta fondi con una una donazione unica o periodica (la campagna rimarrà attiva fino a dicembre 2018): RECOSOL, IBAN:

IT92R0501801000000000179515, causale Riace.

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